Prof. Giovanni Destro Bisol
Dipartimento di Scienze Biologiche Università di Roma "La Sapienza" (AAI - Associazione Antropologica Italiana)

Esiste ormai un ampio consenso nella comunità scientifica sull'importanza che la disponibilità integrale dei risultati della ricerca riveste ai fini della verifica di nuove ipotesi, del controllo di eventuali errori sperimentali, della validazione di nuovi strumenti d'analisi e della pianificazione di nuovi studi.
In un solo concetto, per un più veloce progresso scientifico!
Ma cosa accade nella pratica scientifica? Quali sono le maggiori barriere alla condivisione dei dati e come possiamo superarle?
Perché è importante che questo tema diventi centrale per l'educazione scientifica e la divulgazione? La presentazione fornisce una prima risposta a queste domande...

Prof. Matteo Lorito
Dipartimento di Agraria, Università di Napoli "Federico II" (SIPaV - Società Italiana di Patologia Vegetale)

Con il 2014 parte in tutta l'Unione Europea la fase di implementazione della nuova direttiva 128 che, insieme ad altre disposizioni legislative, modificherà radicalmente i metodi di produzione del cibo di cui ci nutriamo. In sintesi, il nuovo assetto normativo determinerà la fine dell' agricoltura "convenzionale", in cui gli elevati livelli di resa sono mantenuti grazie ad una forte dipendenza dall'utilizzo di prodotti chimici di sintesi (agrofarmaci e fertilizzanti), con tutte le ben note problematiche associate.
Con le nuove normative, che tra l'altro determineranno la scomparsa di molti principi attivi dal mercato della chimica in agricoltura, il controllo delle avversità e l'intera gestione della produzione dovranno essere effettuati applicando sistemi di lotta o agricoltura "integrata"...

Prof. Giacomo Pietramellara
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente (DiSPAA)
Università di Firenze (SICA - Società Italiana di Chimica Agraria)

L'intento dell'intervento è di rappresentare le difficoltà e le potenzialità dello space farming per migliorare l'efficienza delle pratiche agricole e permetterne l'estensione anche ai suoli estremi.

Tali informazioni saranno di estrema utilità per migliorare le nostre capacità di sfruttamento ecosostenibile delle risorse terrestri, ripagando così abbondantemente i costi sostenuti...

Prof. Roberto Tuberosa
Dipartimento di Scienze Agrarie, Università di Bologna (SIGA - Società Italiana di Genetica Agraria)

Per "Food Security", il tema al centro di EXPO 2015, si intende la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare dell'umanità nei prossimi decenni. Ma prima di guardare al futuro è opportuno uno sguardo al passato. Sin dagli albori della nostra civiltà, il progresso ed il benessere dell'umanità sono stati intimamente legati all'agricoltura ed all'incremento produttivo delle piante coltivate.
Nell'ultimo secolo tale incremento è stato particolarmente vistoso (fino a 5-8 volte a seconda della specie), grazie all'applicazione delle moderne pratiche agronomiche e di miglioramento genetico.
Questo spettacolare incremento produttivo ha in larga misura debellato le carestie, consentendo un altrettanto rapido incremento demografico...

Prof. Federico Bussolino
Dipartimento di Oncologia- Università di Torino (SIB - Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare)

Le società civili si evolvono e funzionano bene grazie alle vie di comunicazione. La stessa cosa é successa nell'evoluzione delle forme viventi. Il passaggio da forme di vita semplici ai pesci, agli anfibi e poi ai mammiferi é legato alla capacità degli organismi di trasportare energia e nutrimenti. Le strade in cui si svolge tale traffico sono i vasi sanguigni. Durante lo sviluppo dell'embrione il sistema vascolare precede quello della maggior parte degli altri organi.
Fenomeno simile permette la crescita dei tumori. Fino a quando il tumore è costituito da alcune centinaia di migliaia di cellule, il tumore si nutre dai tessuti vicini per diffusione. Al di sopra di 1 mm di diametro, il tumore si crea una propria rete vascolare in comunicazione con quella del paziente...

Prof. Maurizio Gatti
Istituto Pasteur Fondazione Cenci Bolognetti e Dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Charles Darwin" Sapienza, Università di Roma (AGI – Associazione Genetica Italiana)

I cromosomi degli organismi superiori sono costituiti da una lunga doppia elica di DNA le cui estremità si associano a cappucci proteici formando strutture che prendono il nome di telomeri. Per ragioni intrinseche al suo meccanismo di duplicazione, il DNA terminale dei cromosomi non viene completamente replicato, provocando un accorciamento delle estremità cromosomiche ad ogni ciclo di replicazione. Per controbilanciare questo fenomeno, ai telomeri si associa un enzima, la telomerasi, che aggiunge al DNA terminale dei cromosomi nuovo DNA.
In assenza di attività telomerasica, i telomeri dei cromosomi delle cellule in attiva proliferazione si accorciano progressivamente; quando la lunghezza dei telomeri scende sotto una soglia critica...

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