Scienza e politica
Peer review

13.03.2008

Cari colleghi,

La questione del peer review, prassi consolidata nella maggior parte dei paesi dove si fa ricerca scientifica, nel sistema pubblico italiano è stata tradizionalmente negletta. Da qualche anno se ne parla molto, ma si è fatto poco o niente.
Questa è stata la motivazione per l'appello al Presidente della Repubblica che allego e che vi esorta a firmare. Sono anche lieto di allegare una lettera in proposito del past-President della FISV, Jacopo Meldolesi.

Cordialmente
Lucio Luzzatto


Siete invitati ad aderire all'Appello, naturalmente se siete d'accordo, attraverso il sito del Sole24ORE oppure mandando una Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. specificando nome, cognome e qualifica professionale.

 
Passaggio delle consegne per la Presidenza

05.12.2007

Cari amici,

Il 27 novembre ho ricevuto da Jacopo Meldolesi il passaggio delle consegne per la Presidenza della nostra Federazione. E’ stato un onore che non mi sarei mai aspettato ed un onere che ho accettato con entusiasmo.

In Italia, più che in altri paesi, è quasi scontato dire che sono tempi difficili per la ricerca scientifica: certamente lo stiamo dicendo da almeno una generazione. Tra queste difficoltà, mi sembra un fatto storicamente significativo che Società Scientifiche, che hanno ciascuna la propria storia e la propria individualità, abbiano scelto autonomamente di federarsi per realizzare insieme un Convegno annuale di alto livello ed altre attività di scienza e di cultura. E’ quello che hanno deciso circa un decennio fa la Associazione Genetica Italiana, la Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare, la Società di Microbiologia Generale e Biotecnologie Microbiche e la Associazione di Biologia Cellulare e del Differenziamento, quando hanno creato la Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV), il cui primo Presidente fu Riccardo Cortese (1999-2001), seguito da Paolo Amati (2001-2003) e da Jacopo Meldolesi (2003-2007).

E’ chiaro quindi perchè mi sento onorato: e per prima cosa desidero ringraziare di cuore questi miei predecessori, insieme con i Presidenti e i membri tutti delle Società federate, perchè loro hanno creato e costituiscono la FISV che oggi esiste. In particolare, ringrazio a nome di tutti, come ho già fatto nella recente riunione del Consiglio Direttivo, Jacopo e Giacomo, lo straordinario binomio Presidente-Segretario che ha gestito con immensa dedizione la FISV negli ultimi anni, durante i quali questa ha conosciuto una crescita prospera: ben dieci altre Società sono entrate a farne parte e l’ultimo convegno annuale ha avuto 659 iscritti. Jacopo Meldolesi e Giacomo Consalez sono stati bravi non solo a gestire la FISV, ma anche a proiettarne efficacemente l’immagine nazionale con interventi pubblici incisivi: a mio modo di vedere, sono riusciti a farlo perché sono in primo luogo scienziati di valore.

Nell’assumermi il difficile impegno di dar seguito a questa gestione di successo, ho avuto la fortuna di persuadere Salvatore Oliviero ad essere il nuovo Segretario della FISV. Insieme vi ringraziamo nuovamente per la fiducia accordata e sin d’ora invitiamo tutti a scriverci o telefonarci per notizie, commenti e suggerimenti.

Auguri per la vita di tutti gli scienziati della Vita!

Lucio Luzzatto
Salvatore Oliviero

 
La gestione della Federazione è cambiata

03.12.2007

Cari amici delle Società FISV,

come molti di voi sanno, con la fine di Novembre la gestione della Federazione è cambiata. La nostra Presidenza/Segreteria è terminata ed è cominciata quella di Luzzatto/Oliviero. Nella scienza, come in molte altre “cose”, i responsabili cambiano ed è giusto che sia così. Con il tempo, infatti, l’entusiasmo si allenta e si rischia di cadere nell’abitudine, facendo sempre più “le stesse cose”. Nel nostro caso, a causa di una modifica dello Statuto e del Regolamento, il term è durato più a lungo del solito, cioè 4 anni. Siamo lieti e anche un pochino orgogliosi di essere riusciti ad introdurre o sviluppare, durante questo periodo, una serie di iniziative, entrate ormai nel nostro vissuto, che hanno rinforzato la Federazione: una per tutti, il nostro sito web è diventato uno strumento centrale per il dibattito sulla scienza, per il rapporto con i mezzi di informazione e la politica, per le informazioni su eventi scientifici e per l'offerta di posizioni di studio e lavoro nel campo della ricerca biomedica.

Oggi la FISV è più conosciuta, la sua immagine è positiva, la sua opinione, qualche volta almeno, emerge oltre i confini della nostra comunità scientifica. Certamente si tratta solo di un inizio, la strada che ci resta da fare per acquisire un impatto apprezzabile nella società del nostro paese è ancora molto lunga. Ci pare però che qualcosa si sia mosso.

Un’ultima osservazione: anche se il numero delle società è cresciuto – oggi sono 14 – non sono comparsi segnali di insofferenza reciproca. Anzi la nostra esperienza dimostra come ricercatori di origine così diversa possono coesistere e lavorare insieme, interessandosi molto più a quello che ci unisce – soprattutto la curiosità e la passione per la scienza – piuttosto che quello che ci divide. Una bella lezione per la comunità scientifica italiana, accademica e non, che della divisione ha troppo spesso fatto uno strumento di potere se non di sopraffazione. Una lezione a cui abbiamo contribuito tutti, a cominciare dai Presidenti e Segretari delle Società, capaci di partecipare alla gestione della Federazione senza che mai tra loro sorgessero tensioni o incomprensioni, fino a tutti voi. Per noi due lavorare in un ambiente sereno e concorde è stata una bellissima cosa. Grazie ancora. Per ora ciao. Arrivederci al prossimo Congresso FISV.

Jacopo Meldolesi e Giacomo Consalez

 
Intervento nel programma radiofonico Prima Pagina di Rai 3

Lo scorso 10 ottobre nel corso della sezione Telefonate del programma radiofonico Prima Pagina di Rai 3 il giornalista di turno, l'editorialista della Stampa Marcello Sorgi rispondendo al collega Giovanni Romeo dell'Università di Bologna aveva affermato che a suo giudizio l'insufficienza del finanziamento della ricerca nel nostro paese era una conseguenza dell'alto numero di ricercatori che secondo lui arrivavano ad essere oltre 40000. Tutti noi sappiamo che questo numero è assai inferiore alla media e che la crisi dei finanziamenti è dovuta a ben altro. Il giorno successivo Meldolesi è riuscito a inserirsi nella trasmissione e leggendo i numeri ufficiali del Ministero ha fatto presente quello che tutti sappiamo, che i ricercatori italiani ufficialmente 76000 sono meno della metà di quelli francesi ed inglesi e meno di un terzo di quelli tedeschi, che i finanziamenti in Italia, in termini di percentuale del prodotto interno lordo, sono molto più bassi di quelli degli altri paesi avanzati europei e che la qualità della ricerca non è soltanto una necessità culturale e di formazione ma anche un irrinunciabile strumento per lo sviluppo economico del nostro paese. Rimaneva un aspetto che per la brevità dell'intervento non è stato possibile esporre, cioè la necessità che la ricerca venga adeguatamente valutata e quindi i finanziamenti vadano esclusivamente ai gruppi scientificamente competitivi a livello internazionale. Su questo punto il Dr Sorgi dopo aver dato atto dell'accuratezza e dell'attendibilità dei dati ricevuti ha fondato la sua risposta sottolineando la necessità che nel nostro campo nessuno (non solo i giovani ma anche i professori anziani) abbia un contratto a tempo indeterminato ma che ciascuno di noi venga valutato sistematicamente e nel caso sostituito. Come sapete l'importanza della valutazione come strumento di garanzia è uno dei punti principali che la nostra Federazione porta avanti nei suoi rapporti con le istituzioni. Questo è documentato tra l'altro del recente articolo di Meldolesi sul supplemento Tutto Scienze della Stampa e dall'appello che abbiamo mandato al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti perché riservino alla ricerca adeguato supporto nella prossima Finanziaria. Per mettere a punto il nostro impegno in questa direzione abbiamo deciso di inviare al termine della trasmissione il messaggio che trovate qui sul sito. Che si parli di valutazione da parte dei giornalisti è una cosa per noi di grande importanza, che si assuma un rifiuto a priori da parte della nostra comunità è però non solo inesatto ma anche per noi molto controproducente. Da questo l'auspicio che il Dr Sorgi quando parlerà di nuovo della valutazione specifichi che questa viene concepita come una necessità inderogabile da parte della comunità scientifica più avanzata di questo paese.

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Contributo di Gianni Cesareni

09.11.2007

Abbiamo sollecitato e pubblichiamo questo originale e importante contributo offerto da Gianni Cesareni sul tema della valutazione della ricerca. Questo intervento ricalca quello applauditissimo presentato all'ultimo congresso FISV, nel corso della tavola rotonda dedicata a questo tema.



La valutazione delle Università e degli Istituti di ricerca è al centro di accese discussioni, di recente anche in Italia. In un periodo in cui le risorse sono limitate diventa di primaria importanza essere in grado di definire criteri che permettano di massimizzare il ritorno degli scarsi investimenti destinati alla ricerca.
Circa un anno fa è stato portato a termine, per la prima volta in Italia, un esperimento di valutazione della ricerca ed è stato così possibile stabilire quella che può essere considerata una graduatoria di merito delle Università e degli istituti di ricerca in Italia. Il metodo utilizzato è descritto in dettaglio nel sito della relazione finale del CIVR (http://vtr2006.cineca.it/). Nonostante l'importanza di questa esperienza, non si può non rilevare la macchinosità e la mancanza di agilità della procedura utilizzata. La valutazione delle attività negli anni 2001-2003 ha coinvolto 151 "panelists" e 6661 esperti per quasi due anni per un costo di qualche milione di euro. La difficoltà nell'applicare con regolarità una tale procedura è testimoniata dal fatto che a tutt'oggi, alla fine del 2007, non è stata ancora attivato alcun equivalente processo di valutazione per gli anni dal 2003 ad oggi. Recentemente ho voluto dimostrare che, in un weekend, era possibile ottenere una valutazione indipendente della ricerca italiana che non si scostasse troppo da quella del CIVR. Il metodo è basato sull'interrogazione automatica di Google Scholar una banca dati che descrive la rete delle pubblicazioni accademiche legate tra loro dalle citazioni. I risultati mostrano una sorprendente correlazione tra i due approcci, nonostante la notevole differenza dell'investimento richiesto. Questo esperimento suggerisce che esistono strumenti che permettono di valutare la produttività scientifica di Istituzioni, Dipartimenti, ricercatori con investimenti molto limitati di tempo, risorse e personale.

Gianni Cesareni
Università di Roma 2 Tor Vergata