OGM, il Ministro Belga dell’Agricoltura apre agli organismi modificati

  • 06 Nov 2018

Il governo intende sperimentare, con l'università di Wageningen, le tecniche CRISPR-Cas

Il ministro dell’agricoltura Carola Schouten apre agli OGM, gli organismi geneticamente modificati, perlomeno in una versione “leggera” come parte dei suoi sforzi per rendere l’agricoltura nei Paesi Bassi più sostenibile.

Attualmente sta lavorando con aziende, agricoltori e l’Università di Wageningen per studiare le possibilità di sperimentare con il cosiddetto metodo CRISPR-Cas. Presto invierà al parlamento una lettera sui progressi nelle prossime settimane, ha detto al Volkskrant.

Nel metodo CRISPR-Cas, le colture sono migliorate eliminando le debolezze della genetica dal DNA. Nelle coltivazioni tradizionali, incrociando colture per rimuovere punti deboli, spesso occorrono anni per ottenere l’effetto desiderato. CRISPR-Cas accelera questo processo. In contrasto con altre forme di modificazione genetica, questo metodo non prevede la miscelazione con il DNA di altre specie.

Prima di diventare ministro, la Schouten era una sostenitrice convinta delle colture organiche. “Nel corso degli anni ho capito che il mio punto di vista era troppo limitato”, ha detto al giornale. “Per CRISPR-Cas, mi piacerebbe avere spazio per la sperimentazione.” La Corte di giustizia europea ha stabilito di recente che questo metodo deve essere sottoposto alle regole comunitarie per gli OGM.

L’università e i dipartimenti di ricerca di Wageningen sono positivi sul fatto che il ministro voglia sperimentare con CRISPR-Cas, nonostante la sentenza europea. “Questo è un segnale importante che il ministro sta dando”, ha detto al quotidiano Bert Lotz, ricercatore dell’università. “Altrimenti,  la ricerca internazionale e nazionale continuerà a dimostrare di essere coinvolta in importanti successi di sostenibilità mentre non sarà possibile testare in pratica le scoperte”.

Secondo Rene Smulders, che lavora sulle coltivazioni a Wageningen, scientificamente non c’è motivo per non permettere questa tecnica. “Allo stato attuale, è come se fossimo autorizzati a lavorare solo con una macchina da scrivere, mentre il computer è già stato inventato.”

Greenpeace, al contrario, è di altro avviso.d’altra parte, ritenendo sia positivo che la Corte Europea abbia inserito CRISPR-Cas sotto la voce OGM. Al momento, ha detto al giornale l’organizzazione ambientalista, non esiste una valutazione completa del rischio.

| Notizia pubblicata sul sito web +31mag.nl |