Vaccini: ecco lo studio che smonta la ricerca dell’associazione no-vax

  • 30 Dec 2018

Ha fatto molto discutere il finanziamento dell’Ordine dei biologi a Corvelva, l’associazione no-vax che con quei soldi ha prodotto un report che sostiene la presunta inefficacia e pericolosità di Infanrix, vaccino polivalente per neonati e bambini. Al contrario Enrico Bucci, professore aggiunto di Biologia dei sistemi complessi alla Temple University di Philadelphia, ha provato a fare chiarezza sulla vicenda. Dai dati fino ad ora esposti da Corvelva – sono le conclusioni dell’esperto – non è stato possibile trarre alcuna evidenza sufficiente a supportare le dichiarazioni rese pubbliche: «Non si osserva né che gli antigeni siano assenti nel vaccino (la presunta inefficacia dichiarata), né che i contaminanti corrispondano a quanto identificato (presunta pericolosità). Piuttosto – è l’appunto del professore – si deriva una certa trascuratezza di nozioni di biochimica di base».

Il 16 dicembre 2018 l’associazione Corvelva (Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni) fondata nel 1993 per sostenere «la libera scelta delle vaccinazioni», ha pubblicato un report che dovrebbe descrivere il risultato di analisi volte ad esaminare il contenuto del vaccino polivalente Infanrix, indicato per la vaccinazione primaria e di richiamo (booster) di neonati e bambini contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattia causata da Haemophilus influenzae tipo b.

Nel documento rilasciato da Corvelva in lingua inglese (PDF allegato), intitolato non a caso «Vaccingate: Initial results on Infanrix Hexa chemical composition», si sostiene che:
• Il vaccino esaminato non rivelerebbe nella sua composizione nessuno degli antigeni necessari a conferire copertura immunologica (pagina 5: «The proteins relating to the antigens present in the vaccine have not been detected»).
• Il vaccino esaminato conterrebbe invece una serie di contaminanti, di cui molti non identificati, potenzialmente dannosi per la salute umana (pagina 7: «There is a critical issue in the contamination of various compounds potentially or definitely harmful to human health»).

Alla luce di queste affermazioni, Corvelva aggiunge enfaticamente e frettolosamente a pagina 2:
«Infanrix Hexa hexavalent, as for the method we have commissioned, casts major doubts on both its effectiveness and on its safety […] One thing is for sure: we will not stop to proceed».
In risposta allo studio di Corvelva, che soffre innanzitutto del fatto che non è stato pubblicato su una rivista scientifica peer reviewed e quindi sostanzialmente autoreferenziata e non passata al vaglio di una rigorosa revisione scientifica, Enrico Bucci, professore aggiunto di Biologia dei sistemi complessi alla Temple University di Philadelphia, ha provato a fare chiarezza sulla vicenda con una revisione critica e puntuale delle conclusioni. La versione integrale della revisione, con le considerazioni dettagliate che smontano le tesi di Corvelva, si trova al seguente link: https://bit.ly/2QP7Bom

Nella sua analisi Bucci sostiene riguardo al punto
• Che la presenza di idrossido di alluminio (un adiuvante che facilita la risposta immunitaria e che viene solitamente aggiunto nella composizione dei vaccini), inibisce la reazione enzimatica utilizzata da Corvelva e che questo di per se può spiegare la mancata capacità di rilevazione deli antigeni .
• Che il tipo di spettrometria di massa utilizzato da Corvelva per identificare la presenza di contaminanti nel vaccino non è adatto per identificare componenti sconosciuti. Pertanto, non si comprende come Corvelva possa arrivare alle conclusioni pubblicate.

Il Prof Ciliberto, Presidente della Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) osserva che Corvelva, “utilizza termini sensazionalisti su risultati provenienti da propri studi non passati al vaglio della revisione paritaria, ovvero il processo democratico di valutazione e confronto dei risultati da parte di specialisti che ne certifica il metodo e la scientificità”.
Il Prof. Ciliberto aggiunge inoltre che “non viene fornita da Corvelva alcuna evidenza originale, né alcun dettaglio sufficiente a ricostruire il trattamento effettuato.”

Il presidente FISV
Gennaro Ciliberto