Licenziato dalla sua Università lo scienziato cinese He Jankui, che aveva annunciato l’editing genomico di due gemelline.

  • 06 Feb 2019

Aveva fatto molto scalpore la notizia divulgata dallo scienziato cinese He Jiankui che a dicembre fece sapere di avere modificato il DNA di due gemelle con la tecnica CRISPR-Cas9, che sarebbero nate immuni al virus dell’#HIV grazie proprio all’editing genomico. Il 21 gennaio la Southern University of Science and Technology di Shenzhen, dove lavorava il ricercatore, ha annunciato di averlo licenziato, in seguito a una #indagine sul suo lavoro da parte delle autorità sanitarie provinciali.

Secondo quanto ha riferito l’agenzia statale cinese Xinhua, l’indagine avrebbe scoperto che He ha #infranto le normative nazionali contro l’uso dell’editing genomico a fini riproduttivi. Inoltre l’esperimento sarebbe in contrasto con le norme che vietano alle persone con HIV di utilizzare la riproduzione assistita. Secondo gli inquirenti lo scienziato avrebbe volontariamente violato la legge allo scopo di cercare “fama”.

I dettagli dell’esperimento e la sua realizzazione – sempre se è effettivamente avvenuta come è stata raccontata – sono a tutt’ora poco chiari, e He si è rifiutato di rispondere alla richiesta di maggiori informazioni da parte della rivista Nature. All’indomani dell’annuncio di questa presunta sperimentazione anche la Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) aveva espresso preoccupazione per l’assenza di rigore scientifico ed etico in un articolo su Il Sole 24 Ore Sanità (Leggi: https://bit.ly/2BmjEQi).

La FISV, assieme alla comunità scientifica tutta, accoglie con sollievo la pronta reazione dell’Università di Shenzen, reazione che suggerisce attenzione a questa tematica di forte rilevanza etica, e attende che si faccia ulteriore chiarezza su tutta la vicenda.